
A luglio l’Italia è risultata tra i Paesi più colpiti dagli attacchi informatici, con una forte presenza di campagne ransomware.
Il punto però non è solo “avere un backup”.
Se il backup è sempre collegato alla stessa rete o allo stesso server, un ransomware può cifrare anche quello.
Per proteggere davvero i dati è meglio prevedere:
- almeno una copia separata dal sistema principale;
- possibilmente una copia offline o immutabile;
- backup automatici e regolari;
- test periodici di ripristino.
Un backup che non è mai stato provato non è una vera garanzia.
Per aziende, studi professionali e piccoli uffici, il ripristino rapido dei dati può fare la differenza tra un incidente gestibile e giorni di fermo operativo.
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